L’associazione “Uno chef per Elena e Pietro” nasce nel 2019, grazie alla famiglia Pratticò di Africo nella Locride, con lo scopo di garantire un futuro migliore ai giovani calabresi attraverso l’organizzazione di “Corsi di Cucina”.

La scuola di cucina gratuita ha sede a Bianco in una bellissima palazzina liberty del 1920, restaurata dall’associazione che porta il nome della figlia Elena e del nipote Pietro di Arturo Pratticò, prematuramente scomparsi.

Il corso dura 9 mesi e forma 9 corsisti, i primi quattro mesi  strutturati in lezioni frontali di otto ore dal lunedì al venerdì condotti da docenti dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, dell’ Università di Cosenza e della “Mediterranea” di Reggio Calabria, nonché di esperti enogastronomici regionali.

Altri quattro mesi sono utilizzati per lezioni in cucina dove ogni allievo nella sua postazione segue le lezioni dello Chef residente Bruno de Francesco e di numerosi chef ospiti, nazionali e regionali che settimanalmente frequentano la scuola.

Il nono mese viene utilizzato per uno stage in un ristorante nazionale e si conclude con l’esame finale e la consegna dell’attestato.

Gli allievi gestiscono sin dall’inizio del corso, un orto didattico dove hanno la possibilità di coltivare stagionalmente le verdure che utilizzeranno durante le lezioni in cucina e settimanalmente visitano aziende enogastronomiche regionali per poter conoscere e provare la biodiversità agricola e zootecnica regionale che è la base culturale della scuola di cucina.

Per la scuola cosa mettere nel piatto è un gesto politico che deve rispettare il mantenimento e l’efficacia degli ecosistemi marini e terrestri, i prodotti utilizzati non devono far male, non devono provenire da pratiche che non rispettano il lavoro di contadini, allevatori, pescatori, trasformatori e devono essere gustosi.

La scuola ha un comitato scientifico a titolo gratuito che è coordinato da Silvio Greco, dirigente di ricerca della Stazione Zoologica Anton Dohrn e direttore del Laboratorio di Sostenibilità ambientale e Economia circolare dell’Università di Pollenzo.